Pascoli

Il Baldo, dal tardo medioevo in poi, è stato soggetto ad una forte azione antropica che ha ridotto notevolmente la superficie forestale per favorire la pastorizia. Tale intervento ha fatto si che divenisse il terzo pascolo del Veneto, con ampie superfici pascolate e sfalciate. Queste pratiche hanno permesso l’instaurarsi di associazioni vegetali assai varie e ricche che hanno contribuito a far divenire il Baldo “l’Hortus” che tutti noi conosciamo.

Le Malghe del Baldo

Inquadramento geografico

Posto all’estremità occidentale delle Prealpi Venete, il Monte Baldo è costituito da una dorsale che si allunga parallela al Lago di Garda per quasi 40 km, tra la fascia tettonica benacense ad occidente e la Val d’Adige ad oriente e tra la piana di Caprino a meridione e la Valle di Loppio a settentrione. Copre una superficie di circa 400 kmq, per un’altezza che va dai 65m delle sponde del lago ai 2218m di cima Valdritta.

Unione Montana del Baldo

L'Unione Montana del Baldo comprende una superficie di 25.525 Ha, sulla quale risiedono 26.699 abitanti al 31.12.2018. È formata da nove Comuni, tra cui quattro parzialmente montani e cinque montani.
Si occupa delle grandi questioni del Garda e del suo entroterra in materia di territorio e ambiente, di qualità delle acque e di sicurezza, di viabilità e di trasporti, di turismo e di cultura, di agricoltura e navigazione.

Microclima Baldo

Considerazioni sulle particolarità climatiche e biologiche.

Il Monte Baldo deriva il suo nome dall’antico tedesco bald, “selva” e si trova citato per la prima volta nel 1163 in una carta topografica tedesca.

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